Cosa c'è da sapere su documenti digitali eIDAS e servizi fiduciari


Il contesto normativo europeo è stato cambiato da eIDAS attraverso l'introduzione di servizi di fiduciari o terze parti che hanno lo scopo di mettere in pratica i presupposti indispensabili per un mercato digitale europeo che garantisca la sicurezza delle transazioni commerciali che si svolgono on-line tramite servizi di autenticazione e di identificazione. Nel contesto della digitalizzazione dei vari processi amministrativi, gli Stati membri della Ue sono incentivati dal quadro strategico continentale a munirsi di un assetto adeguato - sia dal punto di vista tecnologico che dal punto di vista organizzativo e normativo - per rendere la gestione di tutto il ciclo degli acquisti completamente elettronica.


Proprio questo è lo scopo per il quale è nato eIDAS, vale a dire il Regolamento Europeo EU/910/2014, che è andato a integrare il quadro normativo sulle firme elettroniche definito dalla Direttiva Europea 1999/93/EC. In un contesto di questo tipo, non si può fare a meno di identificare un quadro giuridico a cui si possa fare riferimento e che permetta di interpretare i dati in modo univoco, senza possibilità di errore: un quadro che si estenda anche alle aree di autenticazione e di identificazione elettronica, in modo tale da poter garantire, anche con il ricorso a nuovi servizi fiduciari digitali, la sicura interoperabilità di documenti e dati.


Le novità di eIDAS per i servizi fiduciari


Con eIDAS il contesto normativo del Vecchio Continente viene modificato, dal momento che vengono introdotti dei nuovi servizi di fiduciari e terze parti e, come già accennato, dei servizi di autenticazione e identificazione, con lo scopo di dare il la ai presupposti indispensabili per la nascita e la crescita di un mercato digitale europeo in cui i soggetti coinvolti si possano fidare con la massima serenità delle transazioni commerciali che si svolgono on-line. Tra le definizioni che sono state introdotte da eIDAS c'è quella di identificazione elettronica, che rappresenta il processo attraverso cui i dati di autenticazione personale vengono utilizzati in forma elettronica; il riferimento è ai dati che rappresentano in modo univoco una persona legale o una persona fisica.


La firma elettronica, invece, corrisponde all'insieme di dati in forma elettronica che vengono impiegati dal firmatario per firmare: essi possono essere connessi ad altri dati elettronici con un'associazione logica. Quando si parla di autenticazione elettronica, poi, si fa riferimento al processo elettronico tramite cui può essere consentita la conferma dell'identificazione elettronica di una persona legale o di una persona fisica; questo processo serve anche a garantire l'integrità dei dati elettronici.


La firma elettronica avanzata


Ancora, eIDAS ha introdotto il concetto di firma elettronica avanzata, che deve essere connessa solo ed esclusivamente al firmatario ed è collegata ai dati che vengono sottoscritti in maniera tale che possa essere assicurata l'identificazione di tutte le modifiche seguenti di questi dati. La firma elettronica avanzata, che è in grado di identificare il firmatario, viene realizzata attraverso dati che sono finalizzati a creare una firma elettronica che può essere usata dal firmatario in modo sicuro. Infine c'è la firma elettronica qualificata, che costituisce un ulteriore avanzamento della firma elettronica avanzata: essa, infatti, è creata con un dispositivo che permette di usufruire di un certificato qualificato per firme elettroniche.


Per quel che riguarda i servizi fiduciari, si tratta di servizi elettronici che di solito vengono messi a disposizione a pagamento: essi possono riguardare la creazione di firme elettroniche, la loro conservazione, la loro verifica e la loro convalida, ma anche le validazioni temporali elettroniche, i sigilli elettronici, i certificati di autenticazione di siti web e i servizi elettronici di recapito certificato. Si parla di servizi fiduciari non qualificati per indicare quelli che non sono tenuti a rispettare le particolari disposizioni del regolamento: è il caso, per esempio, dei servizi che vengono forniti per l'uso locale internamente agli Stati membri.

 
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